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LA RIFLESSIONE
NESSUNO
Stemperato lo sdegno, il risentimento, l’irritazione per quanto accaduto al Presidente Berlusconi per mano di un disturbato mentale, cerchiamo di ragionare. Se analizzassimo tutti gli antefatti che hanno creato la suggestione che immancabilmente avrebbe portato ad un evento ed il loro svolgersi a più riprese ed intensità, con abbondanza di organizzazione e di mezzi, non potremmo non pensare che dietro a tutto non vi sia stata una regia occulta. Infatti, preparare bene il terreno, come dimostrano i fatti succedutisi in breve tempo, e scatenare la furia di un soggetto fragile che compia l’atto finale, non sarebbe difficile per apparati occulti. Con le dovute proporzioni che il caso richiede, ci viene da pensare alla strategia della tensione di cui ancora oggi non si conosce la verità sui mandanti e sui tanti esecutori rimasti impuniti, per la quale si è sempre parlato di pezzi deviati dello Stato senza però andare a cercare i veri registi dello stragismo. Individuare e colpire i registi del passato sarebbe stato un deterrente per coloro i quali anche oggi pensano di poter risolvere le problematiche legate alla gestione del potere con atti vili che non possono far parte di un Paese che vuole dirsi civile e democratico. Se qualcuno pensa di poter accorciare i tempi del “ricambio” seguendo un percorso da paese sudmericano, dovrebbe sapere che i tempi della cortina di ferro sono finiti e con essi sono finiti anche tutti i depistaggi che consentivano a quei fenomeni di svilupparsi indisturbati nel clima dell’epoca.
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