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Proviamola al femminile
di Paolo DANIELI
Riceviamo e pubblichiamo
Sottinteso, la Destra. C'è sempre stato, nella destra, un certo maschilismo, inutile negarlo. Faceva parte di quella destra d'altri tempi, nata per conservare dei grandi valori, ma segnata anche da comportamenti retrivi, non più accettabili nel ventunesimo secolo. Se il femminismo è stato “di sinistra”, il suo opposto, “il maschilismo”, non è, come qualcuno vorrebbe far credere, una caratteristica peculiare della destra. Lo è, semmai, di una certa mentalità conservatrice in senso deteriore, presente in tutti gli schieramenti politici. C'è tuttavia da riconoscere che, per una sorta di riflesso condizionato, a volte la destra è caduta nel tranello di contrapporsi alle esagerazioni del femminismo facendo il “Bastian contrario”, tanto da guadagnarsi la fama di “maschilista”. Fama che, meritata o no, non giova certo alla sua
immagine. Né sono valsi i tentativi, tutti formali, di scrollarsela di dosso, come l'adesione alle “quote rosa” o l'istituzione in An di un dipartimento delle “pari opportunità”. La politica non è molto diversa dalla vita. Maschio o femmina poco importa. Quel che conta è credere in qualcosa ed impegnarsi per affermarla. Non sono molte le donne impegnate nelle battaglie della destra. Non sono neanche poche, è vero. Ma potrebbero essere sicuramente molte di più. Non è che le donne non s'impegnano a destra perché vengono rifiutate o tagliate fuori. Tutt'altro! Piuttosto ne arrivano poche. Ma se ciò avviene un motivo pure ci sarà. E questo non può che essere l'immagine che la destra ha dato di sé presso le donne. Ed è qui che bisogna cambiare. La destra (nuova) deve togliersi subito di dosso questa immagine negativa lanciando dei segnali forti e chiari, percepibili con immediatezza e senza possibilità di equivoco. Un segretario nazionale donna, per esempio, potrebbe essere un ottimo inizio. Uno di quei segnali che non si possono ignorare. Un segno che è nata una destra nuova che fa quello che dice. Che dice quello che fa. Una destra seria. Una destra che non scherza. Ma non la faccia truce. Con la faccia dolce e sorridente di una donna.
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