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L'ambulanza va.
di Paolo DANIELI
Riceviamo e pubblichiamo
Che personaggi ha la politica italiana! Prendi Gustavo Selva, ottuagenario e senatore. Un bel giorno prende l'ambulanza per farsi portare ad una trasmissione televisiva. Lo racconta in diretta come una bravata. Fa indignare tutti. Per uscirne, si dimette da senatore: Si difende dicendo che stava male davvero, che le dimissioni sono vere e che le avrebbe ritirate solo se la Turco, ministro della sanità, che aveva tuonato giustamente contro di lui, gli avesse chiesto scusa. Poi capisce che la posizione è indifendibile e che il Senato le dimissioni le avrebbe accettate. Che cosa fa allora l'ineffabile vecchietto...?! Le ritira, come se niente fosse. Giustifica il voltafaccia dicendo gli elettori (?!). E lascia intendere che chi gli sarebbe subentrato avrebbe potuto sostenere il centrosinistra. E quel senatore sarei io... Come parte in causa non ho mai voluto commentare la vicenda, ma ora che la storia si è chiusa e che Selva se n'è andato in Forza Italia voglio dire la mia. Farmi passare per un sostenitore del centrosinistra è una panzana grossa come una casa. Talmente grossa che non c'è bisogno di smentirla. Si smonta da sola. Parlano i miei 40 anni di militanza nel Msi e in AN, i miei atti parlamentari, i miei scritti, i miei discorsi. Ciliegina sulla torta: sona tra i 35 fondatori del movimento politico “La Destra”, tanto per chiarire. Qualcuno ha avanzato l'ipotesi che il voltafaccia di Selva sia stato ispirato da Fini, per impedire la mia entrata in Senato, dato che ero uscito da An qualche mese prima. Non so se sia vero. Certo, se lo fosse, avrebbe fatto proprio un bell'affare, visto che il vegliardo è andato in FI! Ma forse, tutto sommato, a Fini va meglio così: piuttosto che un senatore in più con Storace, meglio a Forza Italia. Sulla faccenda ambulanza stendiamo un velo pietoso. Resta però il fatto politico gravissimo che Alleanza Nazionale ha cercato di minimizzare e sostenere Selva. Presso l'opinione pubblica, che invece era giustamente indignata, è passata l'immagine di un partito che copre un suo rappresentante anziché scaricarlo, di un partito per il quale vige ancora la logica della difesa del Palazzo, del lupo non mangia lupo. Non è un'immagine bella e tanto meno di destra. Se poi s'aggiunge che Selva pochi giorni dopo se n'è andato, c'è proprio da pensare che ultimamente ad AN non gliene va dritta una! |