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LA CLASSE NON E' ACQUA
Laura Adami
Ai pregiatissimi lettori vorrei dire che io non sono una sostenitrice della Bindi né delle sue azioni parlamentari e governative, ma devo ammettere che forse è stata, dimostrando sempre grande fermezza di carattere, l´ultimo ministro della sanità che non si sia lasciata tirare per la giacchetta da nessun potere forte (medici o farmacisti) e che abbia agito con imparzialità anche riguardo un argomento doloroso come la cura dei tumori. Ricordo la lunga querelle a proposito della cura Di Bella quando ebbe in quell’occasione la forza, anche affrontando l´impopolarità presso l´opinione pubblica, di far riesaminare da un gruppo superpartes gli effettivi risultati di quella cura. Con i risultati che conosciamo. Premesso questo, non posso però non esclamare un "dai, Rosy, sei tutte noi" proprio dal profondo del cuore. Belle o brutte, grasse o magre, di destra o di sinistra, se si è fornite di un po’ di sale in zucca, non si può non provare simpatia e stima per questa fiera discendente del popolo etrusco che si è permessa di mettere a posto un personaggio che crede, in ragione del suo potere e dei suoi soldi, di avere la facoltà di trattare tutti, e soprattutto le donne, come zerbini. La sua "Presidente, io non sono una donna a sua disposizione" probabilmente è servita più della famosa pestata che noi ragazze di una volta eravamo solite dare a chi sull´autobus ci importunava. E sicuramente è servita più di molti proclami e affermazioni, tiepidine, della sinistra. Rispondendo, poi, sempre a tono, alla battutaccia da bar del premier, Rosy Bindi ha sottolineato che l´immagine dell'"escortismo" rischia di infilarsi nel sangue di questo paese e di diventare una sorta di nuovo obiettivo, molto discutibile, per tutti quei giovani che spesso si lasciano condizionare da facili guadagni e dai "salotti buoni" che buoni non sono. Che dire? Vogliamo poi sottolineare il silenzio del padrone di casa? Certo il Dottor Vespa, come ormai lo chiamano tutti, non ha dato prova di grande obiettività; devo dire che almeno una parolina, cosi... buttata lì tanto per far sapere al Vate (mi perdoni D´Annunzio!) che forse, e dico forse (senza offesa, eh!) i commenti sulla prestanza o meno di una persona, dovrebbero essere lasciati a chi se li può permettere, avrebbe potuto dirla!
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